venerdì 21 settembre 2018
19.08.2015 - Redazione

Ventimiglia "ombelico del nulla": Iachino racconta una serata estiva

Riportiamo il racconto del consigliere comunale Carlo Iachino in merito ad un "fine" serata trascorso a Ventimiglia con due amici genovesi. Che sono rimasti colpiti ....

"Ieri sera sono andato con due amici, coniugi genovesi, a Bordighera alla presentazione di un libro di una nota penalista milanese , una brutta storia tratta da un processo penale. Il mio amico, noto giornalista genovese, nel pomeriggio si era infervorato transitando davanti allo "scempio exTaverna".

Terminata la presentazione serale , quattro passi in passeggiata: parecchia gente, tutti i locali strapieni, un po' di banchetti qua e là. Ore 23, ritorno verso Ventimiglia : poche auto per strada.

Giunti al cavalcavia, vorrei far vedere al mio amico giornalista il teatro romano, ma risulta impossibile perché è tutto buio, non c'è una lampadina fino al Mac Donald. Propongo un salto in passeggiata: "vi farò vedere Ventimiglia, c'è lo Street food ", sussurro agli amici. Buio totale anchr nell'ultimo tratto del lungo Roja che costeggia i giardini. "Siete molto più tirchi che a Genova, non ho mai trovato una città più buia di questa" mi dice l'amico giornalista.

Proseguiamo altri 50 metri e posteggio dai giardini. Ore 23.30, due locali pieni, deserto totale negli altri. Sull'ampio marciapiede solo qualche gruppetto di anziani. Tentiamo di sederci su una panchina circolare, ma ci rialziamo immediatamente perché la seduta in pietra vacilla, rischiando di farci cadere.

Un gelato e torniamo a casa. Il mio amico mi dice: Avrei voluto fare un articolo sui migranti, dal titolo "La fuga dalla porta d'Italia", ma penso di intitolarlo " Via dall'ombelico del nulla", perché così mi è parsa oggi la tua città".

Carlo Maria Iachino


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