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01.09.2014 - Redazione

L'armese Fognini come Balotelli: perde, insulta e spacca racchette

Di nuovo il solito Fognini che, ormai, è diventato una sorta di macchietta del tennis mondiale, almeno da quando pure i mass- media stranieri, criticandolo aspramente, ne sottolineano le vergognose “ performances” sui campi da tennis. Già sonoramente fischiato a Montecarlo, dove in occasione del prestigioso torneo fece una delle sue solite sceneggiate, ora è la volta degli U.S. Open che si stanno disputando sui campi in cemento di Flushing Meadows in quel di New York. Opposto l’altra notte, ora italiana, al tutto sommato modesto tennista francese Adrian Mannarino, numero ottantanove al mondo nella classifica Atp, Fabio Fognini ha perso malamente in tre set con il punteggio di 3-6, 4-6, 1-6, giocando in modo inguardabile. “ Una giornata da cani” e basta, da dimenticare il prima possibile, magari approfittando dell’imminente incontro di Coppa Davis che vedrà opposte Italia e Svizzera, con il campione Federer in campo, sarebbe stata se il tennista sanremese, che vive nella vicina Arma di Taggia, non avesse scandalizzato il pubblico con una delle sue, purtroppo, note sceneggiate. Prima Fognini ha spaccato una racchetta, poi lamentandosi a voce alta ha definito un giudice di sedia “ uno stupido”, infine si è messo a bestemmiare, forse la cosa più grave di tutte. Inorridito non solamente il pubblico del campo tredici, quello ove si disputava il match con l’italiano ma un po’ tutto il mondo sportivo statunitense, che comunque già di per se, tennisticamente parlando, non è puritano come quello britannico, tanto che ieri la prestigiosa agenzia di stampa Associated Press così commentava la condotta di Fognini: “ Una sceneggiata all’italiana condotta da un atleta che si sta autodistruggendo”. Il giudizio dei giornalisti statunitensi è certamente azzeccato giacché Fognini questa volta pareva essere in grado di superare il terzo turno degli U.S.Open, cosa che nel passato mai era riuscito a  fare. A sorpresa invece ha sbattuto contro un giocatore che, tecnicamente, non è del suo livello come Mandarino. A Febbraio si sperava che il tennista ligure avesse definitivamente messo da parte la sua arroganza adolescenziale e la sua immaturità: nella semifinale del famoso torneo di Vina del Mar, in terra cilena, che poi vinse, Fognini aveva dimostrato maturità mentale e forza fisica preparando la bella vittoria contro Almagro in semifinale. Con il successo in Sudamerica, seguito dalla bellissima prestazione a Napoli nell’incontro di Coppa Davis che l’Italia si aggiudicò, grazie soprattutto a lui, contro la Gran Bretagna, Fognini aveva scalato le classifiche Atp sino al quattordicesimo posto e se avesse continuato ad inanellare ottime prestazioni probabilmente sarebbe potuto entrare nella “ Top Ten”mondiale. L’allora numero dieci Tsonga non era, infatti, molto distante. A Montecarlo, poi, la ricaduta ma ultimamente sembrava che si fosse ben ripreso, Fognini, tanto da giungere sino ai quarti di finale sul cemento, superficie a lui ostile, del torneo di Cincinnati. Tutto lasciava presagire che a New York Fognini sarebbe arrivato sino ai quarti dove avrebbe incontrato il mostro Federer, in una sorta di anticipo del match di Coppa Davis Italia- Svizzera, ed invece ecco la figuraccia contro Mannarino. A proposito, a mo’ di giustificazione, Fognini ha dichiarato alla stampa:” Ho provato grande frustrazione in campo non riuscendo ad esprimermi ai soliti livelli”.

Sergio Bagnoli 


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