sabato 30 maggio 2020
28.03.2014 - Donatella Lauria

Tradizioni: la processione ligure del Venerdì Santo dalle 15 casse di legno

La Passione di Cristo scandita  dai tempi di una processione  medievale con quindici casse di legno, pesanti oltre 12 quintali l’una,  contraddistinte dalle opere d’arte di grandi maestri scultori dal ‘600 al ‘900, da Anton Giulio Maragliano a Filippo Martinengo e tanti altri  e sorrette sulle spalle dai portatori.  Alla guida  di ogni  squadra e del singolo gruppo ligneo il capo cassa, che con colpi di mazzetta, segna il lento incedere della processione. Una sorta di  museo itinerante che accompagna nelle vie della città , un evento unico, non solo in Italia.

Succederà a Savona, la notte del Venerdì Santo  il prossimo 18 aprile, dalle 20,30 a oltre la mezzanotte.

Fede e tradizione popolare , beni culturali e immateriali diffusi in tutta la Liguria che per la Regione Liguria attraverso  un coordinamento e un confronto con i territori, potranno aspirare all’inserimento nel Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Una richiesta in tal senso a unesco è già stata fatta dalla Confraternita di Spotorno.

L’edizione 2014 dell’importante appuntamento di fede, passione ( e tanta fatica)  è stato presentato in mattinata nell’oratorio del Cristo Risorto dal priorato Generale delle Confraternite di Savona centro, cui fanno capo le sei Confraternite del centro città.

Con il Priore Generale della Confraternite Savona centro Roberto Bertola e monsignor Vittorio Lupi, vescovo di Savona e Noli, erano presenti  l’assessore al Turismo e Cultura della Regione Liguria Angelo Berlangeri, il presidente della Provincia di Savona Angelo Vaccarezza, l’assessore comunale alla Cultura Elisa di Padova, il presidente del Coro Polifonico di Valleggia Marco Gervino.

 


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