Una spiacevole sorpresa ha accolto stamattina i clienti dei Bagni Hilton Bajda a Noli, trovando lo stabilimento chiuso e sotto sequestro preventivo. Il provvedimento, emesso dalla Polizia Locale di Noli, è scattato in seguito alla violazione di un’ordinanza che imponeva la sospensione delle attività di pubblico spettacolo per la giornata di ieri. Nonostante il divieto, è stata ugualmente organizzata una serata che ha avuto ripercussioni ben più gravi del semplice mancato rispetto di un’ordinanza.

Ordinanze ignorate e le gravi conseguenze
La decisione di procedere con il sequestro è arrivata stamattina, dopo un intervento congiunto della Polizia Locale e dei Carabinieri di Noli. La vicenda, come spiegato dal sindaco di Noli, Ambrogio Repetto, è tutt’altro che nuova: “È una vicenda che va avanti dal mese di maggio – prosegue il sindaco – Abbiamo già fatto tre-quattro segnalazioni alla Procura e intimazioni a smettere l’attività, ma loro non hanno collaborato.” La radice del problema risiederebbe nella mancanza di una subconcessione che autorizzi il gestore a esercitare le attività.
Il sindaco ha espresso con rammarico le conseguenze di questa disobbedienza: “Ieri mattina avevamo notificato un’ordinanza secondo cui loro ieri sera non avrebbero potuto fare lo spettacolo, se loro avessero deciso non di andare avanti comunque noi questa notte non avremmo avuto un ragazzo ferito.” Questa dichiarazione aggiunge un elemento di gravità, trasformando il mancato rispetto di un’ordinanza amministrativa in un episodio con un impatto diretto sulla sicurezza delle persone. Il sequestro è stato quindi un atto dovuto “per evitare altri problemi”, sottolineando la serietà della situazione e la necessità di tutelare la pubblica incolumità.
Un caso che va oltre la burocrazia: la responsabilità e la tutela del territorio
Questa vicenda va ben oltre una semplice questione burocratica o un’incomprensione amministrativa. È un chiaro esempio di come il mancato rispetto delle regole, soprattutto in contesti pubblici e affollati come uno stabilimento balneare in estate, possa portare a conseguenze dirette e potenzialmente gravi. La testardaggine nel proseguire un’attività senza le dovute autorizzazioni, ignorando ripetuti richiami e ordinanze, ha creato una situazione di rischio che, purtroppo, sembra essersi concretizzata con il ferimento di un giovane.
Il caso dei Bagni Hilton Bajda a Noli solleva interrogativi sulla responsabilità dei gestori e sull’importanza di una chiara linea d’azione da parte delle amministrazioni locali. Il sindaco Repetto ha agito per proteggere il suo territorio e i suoi cittadini, ribadendo che la sicurezza e la legalità non sono optional, ma pilastri fondamentali per una sana convivenza, specialmente in una località turistica che vive di accoglienza e serenità. L’attesa della convalida del sequestro da parte della Procura lunedì sarà un passaggio chiave per definire il futuro di questa struttura e per inviare un segnale chiaro sulla necessità di operare sempre nel rispetto delle normative.




