Soldano saluta Samuele Privitera: un addio laico, un dolore condiviso e una promessa eterna

Soldano, piccolo comune in provincia di Imperia, si è stretta in un abbraccio commosso per l’ultimo addio a Samuele Privitera, la giovane promessa del ciclismo scomparsa a soli 19 anni in seguito a un tragico incidente avvenuto durante la prima tappa del 61° Giro Ciclistico della Valle d’Aosta – Mont Blanc. Alle 18, centinaia di persone si sono riversate nella piazza del paese per un saluto laico e profondamente sentito.

Un addio che trascende le convenzioni

L’atmosfera era carica di commozione, con cartelloni e palloncini a testimoniare l’affetto di una comunità intera. “Samu vivrai sempre con noi” recitava uno dei tanti messaggi, un grido collettivo che cercava di trasformare il dolore della perdita in una promessa di memoria. Erano presenti i genitori, gli amici più cari, i compagni di squadra e un intero paese, uniti nel ricordo di un giovane strappato troppo presto alla vita. La presenza di Axel Merckx, patron del team Hagens Berman Jayco per cui Samuele correva, ha sottolineato il profondo legame che il ragazzo aveva saputo creare anche nel mondo dello sport professionistico. Le bandiere a mezz’asta del Comune hanno fatto da sfondo a un dolore palpabile, fatto di lacrime, abbracci e parole sussurrate.

Le parole di una madre: la speranza oltre il dolore

Il momento più toccante è stato senza dubbio il discorso commosso della mamma di Samuele, Monica. Le sue parole, cariche di un dolore immenso ma anche di una profonda dignità, hanno risuonato nella piazza: “Spero che un pezzo di lui resti in tutti noi, questo significherebbe che non l’ho perso per sempre“. Questa frase racchiude un’originale e potente riflessione sul significato della memoria e dell’eredità emotiva.

Nonostante la laicità della cerimonia, il messaggio di Monica Privitera è intriso di una spiritualità universale: la speranza che l’essenza di Samuele – la sua passione, il suo sorriso, la sua energia – non vada perduta, ma continui a vivere attraverso le persone che lo hanno amato e conosciuto nel corso del suo percorso di vita. È un modo per dare un senso a una perdita inspiegabile, trasformando il vuoto in un seme di ispirazione. L’addio a Samuele a Soldano non è stato solo un momento di lutto, ma anche una dimostrazione commovente di come una comunità possa stringersi attorno a una famiglia colpita dal dolore, e di come il ricordo di una giovane vita, pur spezzata troppo presto, possa continuare a vivere nel cuore e nelle azioni di chi resta.

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